lunedì 11 ottobre 2010

Chef chierese in gara alla ''Prova del cuoco''. Dovra' sfidare la Puglia

SANTENA Fammi cucinare, dammi qualsiasi ingrediente e sprigionerò la creatività. Un pizzico di fantasia ed entusiasmo “quanto basta” è quello che ci vuole per diventare un cuoco. Lo sostiene il trentenne chierese Eugenio Dante Rosa. Giovedì dovrà dimostrare che ha ragione in diretta su una delle trasmissioni più popolari di RaiUno, “La prova del cuoco”.


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giovedì 7 ottobre 2010

Lega e ribelli: scacco al sindaco. E Santena rischia le elezioni

SANTENA Tra 17 giorni Santena potrebbe precipitare nelle elezioni anticipate: il Prefetto ha intimato martedì di votare entro il 25 ottobre la delibera che certifica l’equilibrio dei conti municipali. Se il Consiglio non lo farà, tutti a casa: sindaco, assessori e consiglieri. Aspettando le elezioni (in primavera) arriverebbe un commissario prefettizio a tenere a galla la sgangherata nave su cui ora galleggia la Giunta Nicotra.


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lunedì 4 ottobre 2010

Nicotra sotto scacco

SANTENA In teoria la maggioranza ha più voti. Ma la realtà è un’altra: la Giunta Nicotra adesso è sotto scacco; al punto che non potrà spendere un soldo finché il Consiglio non dirà che il bilancio è in equilibrio.


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Nicotra sotto scacco

SANTENA In teoria la maggioranza ha più voti. Ma la realtà è un’altra: la Giunta Nicotra adesso è sotto scacco; al punto che non potrà spendere un soldo finché il Consiglio non dirà che il bilancio è in equilibrio. Ha segnato una svolta nei rapporti di forza il burrascoso Consiglio comunale di venerdì sera, riunito dopo tre mesi di stallo. Il sindaco contava di far saltare la testa del presidente del Consiglio, Santino Cascella, invece si trova con una spada di Damocle appesa sulla sua. La spada è stata appesa da un gruppo, che è stato costituito proprio venerdì sera. Contiene l’assessore leghista Patrizia Borgarello (sempre più insofferente verso Nicotra), i tre dissidenti forzisti Edoardo Tamagnone, Santino Cascella e Walter Mastrogiovanni e il “giravoltista” Massimiliano Miano, che cambia casacca per la quarta volta in questa legislatura. Nome: Lega Nord-Progetto Santena. I cinque hanno Borgarello come capogruppo. E annunciano: «Appoggeremo la maggioranza». Ma la loro fedeltà al sindaco Nicotra somiglia a quella di Fini per Berlusconi. Infatti, vanno in scena decisioni d’interesse generale rimandate, lancio d’accuse reciproche e rese dei conti. Tutto dentro alla maggioranza. Il ritiro della sfiducia a Cascella, che era stata presentata dal Pdl, diventa automatico. L’interessato tira un sospiro di sollievo, ma si sfoga: «Mi avete tenuto sulla graticola per otto mesi.Eppure, ho dissentito dalla maggioranza solo perché ho visto cose che non andavano ». Poi lancia una freccia avvelenata: «Per esempio come il discutibile contributo di 4.800 euro per l’affitto al figlio d’un consigliere». Il capogruppo Pdl, Francesco Migliore, nega a Cascella il ruolo di martire: «Non sei una vittima, ma nuovi elementi fanno sospendere la sfiducia». Traduzione: se ci appoggi ti lasciamo la sedia. Borgarello intanto s’arrabbia col sindaco Nicotra: «Non sapevo di questo ritiro della mozione. Siamo alleati ma fate sempre tutto senza informarmi». Dopo una breve tregua per l’approvazione di una variazione di bilancio, ricomincia la battaglia. E la Giunta Nicotra finisce nei guai: i sette della minoranza e il nuovo gruppo respingono la delibera sull’equilibrio di bilancio. Un fatto tecnico, ma in questo modo il conto comunale resta bloccato. E la Giunta diventa impotente. Segnale che Nicotraa i giorni contati? Oppure il nuovo gruppo vuole soltanto portare a casa qualche compenso? Bruno Ferragatta del Centrosinistra propende per la seconda idea: «Questa maggioranza è inadeguata a guidare la città», attacca. Sospetta che sia solo una manovra per avere qualche assessorato. L’attacco fa scattare le accuse nel Pdl. Nicotra attacca Tamagnone: «Il “ragazzino” ha fatto il possibile per uccidere la maggioranza. Sono sconcertato e schifato». Poi il sindaco accusa pure la leghista Borgarello, che nel frattempo ha abbandonato la seduta: «Non è responsabile del suo ruolo d’assessore ». Una tregua consente di approvare l’affidamento del palasport all’associazione Pallavolo Santena 95. Ma dura poco: Nicotra e i suoi non ci stanno ad approvare la ripresa tivù delle sedute chiesta dai Grillini. Vogliono ritirare il punto. Visto che gli avversari insistono, lasciano l’aula per far mancare il numero legale. Ma fanno autogol: bastano 10 consiglieri e così le minoranze e Progetto Santena decidono per tutti. Il clima è troppo teso per proseguire. Rinvio, non si discute più nulla. «Stiamo riducendo questo Consiglio a un saloon per una resa dei conti - denuncia Ferragatta - Cosa c’entra la città in tutto questo?».


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giovedì 30 settembre 2010

Judo Santena sbanca Giaveno

SANTENA Inizia la nuova stagione agonistica e per non perdere le sane vecchie abitudini il Judo Santena è subito protagonista. Due le competizioni a cui gli allievi di Gianluigi Giorda hanno preso parte nell’ultimo fine settimana di settembre: la Coppa Piemonte Cadetti a Giaveno e il trofeo «Città di Tarcento » in Friuli.


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Ages: e' il giorno del giudizio. Due settimane per salvarla

SANTENA Adesso c’è un giorno cruciale sulla strada dell’Ages: giovedì 14 ottobre 2010. Quel giorno la storia della fabbrica al confine con Villastellone potrebbe vivere il suo dramma conclusivo. Il Tribunale di Asti ha infatti fissato questo termine come ultima possibilità per ribaltare il destino dell’Ages e dei suoi 374 lavoratori. Se non arriveranno offerte concrete di acquisto, pronuncerà la sentenza di fallimento.


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lunedì 27 settembre 2010

Inventa debito per truffare un'anziana. Salvata dal personale della banca

SANTENA Sguardo preoccupato e parole colme di agitazione. Non è passata inosservata la richiesta di prelevare 4 mila euro presentata da un’anziana correntista dell’Unicredit di Santena. Fuori, ad aspettarla, c’era un malvivente che voleva convicerla a farsi pagare un presunto debito del figlio. Una truffa sventata grazie all’attenzione del personale della banca, che ha trattenuto la signora e avvertito i carabinieri. All’arrivo della pattuglia il delinquente aveva però già fatto perdere le sue tracce.


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